Capitani di vascello, barche a remi o di battello
L’importante in questa vita da BRIGANTI è navigar.
Senza macchia né paura e un equipaggio di fortuna,
senza ombre da evitare, senza anelli, senza altare…
Quel che conta amico mio è fuggire dalla storia,
per lasciare il “Continente” oltrepassare la memoria
Quel che conta amico mio è varcare l’equatore
non da martiri ma da conquistadores.
Ma la ciurma non ha tempo di aspettare un capo branco
il maestrale soffia caldo e le vele fa spiegar
Ma non basterà un sol un viaggio per fugare la paura
E non mancherà il coraggio, ma stavolta sarà dura
Quel che vinci non è niente se scommetti la tua vita,
quel che perdi non è niente se scommetti la tua vita
punta tutto sul destino senza troppo meditare
e vedrai che poi qualcuno sbancherà.
Sbarcheremo un’altra volta lungo il molo degli Estensi
dove le “Balene Bianche” sono solite echeggiar
e tra spari, flash, risate e alte grida di cronisti
chat e forum di razzisti, la promessa è tutta qua
Non è un bene e non è un male
quel che conta è la mia vita
Se prima stavo male
adesso c’è una via d’uscita
punta amore, amici, odio e quel che resta da rischiare,
punta il dito all’orizzonte dove non finisce il mare
punta quello che non resta di una terra ormai battuta
ma stai certo che qualcuno questa volta sbarcherà
(perché) quel che conta amica mia è riscoprire un’Ispañola
disegnare nuove piazze e battezzare nuove vie,
quel che conta amica mia è scolpire monumenti
senza volto né catene ma con una sola targa
scritta in oro “Libertà”.