Da un silenzio di quarant’anni, da memoria buttata via
se la storia cammina distratta noi le faremo una cortesia
C'è un signore senza la faccia da grandi folle, notorietà
e una piccola folla che ottenne un giorno davvero, la libertà
Dopo avere giocato la vita, dopo avere scommesso con Dio
si curò l’ultima ferita ed all’inferno poi disse addio
Visse una vita quasi normale, solo un compagno di vita e memoria
un compagno chiamato ricordo ed un pensiero che chiamano storia
Visse una vita con un pensiero fisso negli occhi e nella mente,
che tutto sia successo davvero, che sia successo veramente
Era un bel giorno di primavera quando qualcuno si ricordò
di quell’uomo, delle persone e della vita che gli salvò.
Se a volte il bene è cosa scontata, cosa dovuta, banalità
quell’uomo stanco, quell’uomo solo ci regalò la libertà
Per chi prende a calci la vita, chi la vorrebbe come non è
vada un giorno a controllare cosa successe nel ’43
Visse una vita quasi normale ma quel ricordo quella memoria
quella sua voglia di raccontare e quelle vite furono gloria
Visse una vita con il pensiero di essere stato davvero in quel posto,
finì la vita con la certezza di essere stato un uomo giusto